Ciao a tutti, come va?
Il governo Monti sta tirando la stangata agli italiani per pagare i debiti accumulati per comprare energia all'estero.
Ho già spiegato di vari metodi boitocottati per produrre energia come le Navi di Schietti, le Centrali Geotermiche, la canapa, e vari altri.
Oggi vorrei dilungarmi su un metodo boicottato che solo a parlarne si rischia la vita perchè si potrebbe dare lavoro a decine di milioni di persone nel mondo e produrre energia, concimi, materie plastiche, cartone: sto parlando delle foglie, i rami secchi e le potature dei boschi.
Una volta era normale che qualcuno pulisse i boschi, nessuno si sognava di tagliare gli alberi. Le vecchie andavano nel bosco, tiravano su qualche ramo secco e ci accendevano la stufa.
Vi voglio spiegare un problema importante per far capire a tutti la necessità vitale per il nostro pianeta di pulire i boschi: le foglie, i rami secchi, le piante morte, emettono gas metano che è un gas serra 21 volte più potente dell'anidride carbonica.
Cioè raccogliere un chilo di foglie e trasformarle in cartone equivale a stivare 21 chili di legna.
Bruciare un chilo di rametti e alberi morti invece di lasciarli marcire equivale a salvare 21 chili di legna.
Mi sembra ci siano i castagni e i pini marittimi infettati che stanno morendo e quindi siano tutti da tagliare. Se verranno lasciati marcire sarà tutto metano rilasciato nell'atmosfera. Se invece verranno tagliati e trasformati in pellet, o bioetanolo, oltre a produrre energia si diminuirà l'effetto serra.
In montagna poi le stradine dei boschi vengono liberate dalle foglie da personale apposito che le ributta nei boschi, quindi sono già lavorate. Vanno semplicemente raccolte invece di essere ributtate nel bosco. Si può produrre concime, oppure cartone, oppure pellet mischiandole alla legna, oppure ancora bioetanolo.
Le foglie sono strepitose come concime, possono essere stipate in contenitori appositi in modo che venga intrappolato il metano rilasciato e poi utilizzate come concime per coltivazioni biologiche.
Ma torniamo ai rametti secchi e le piante morte, Migliaia di persone potrebbero avere un reddito se gli venisse assegnato un bosco da tenere pulito. Tutti i giorni è possibile tirarci fuori almeno 50-70 euro di rami, foglie, pigne, aghi di pino, soprattutto dopo le giornate di vento. In montagna ogni paesino ha una cooperativa di lavoratori che spesso, almeno due giorni alla settimana sono in cassa integrazione per mancanza di lavori. Potrebbero andare nel bosco a raccogliere rami.
Spesso le piante sono troppo vicine e non prendono luce, quindi una può essere tagliata in modo che l'altra cresca più vigorosa e far ciclare il bosco senza bisogno di tagliarlo tutto.
Pensate alle foreste di conifere quando cadono le pigne. Se lasciate marcire emettono gas serra, non ci vuole niente a raccoglierle con le apposite pinze col manico in dotazione agli spazzini. Nelle zone di montagna giovani volenterosi, anche immigrati, potrebbero raccogliere anche 200-300 euro al giorno di pigne e aghi di pino quando è stagione.
Con le pigne resinose è possibile produrre plastica vegetale oppure bioetanolo.
Insomma, lasciando perdere le foreste dei parchi nazionali che vanno preservate integre, ci sono decine di migliaia di boschi che possono essere tenuti puliti ricavando energia, concime o cartone.
Un chilo di foglie pesa come un chilo di legna, ma bruciare un chilo di legna è come bruciare 21 chili di foglie e rametti perchè marcendo emettono metano. Parlando di effetto serra è meglio bruciare foglie, rametti e alberi morti invece che tagliare alberi. Il pellet di biomassa ecologica potrebbe essere detassato rispetto al pellet di alberi.
Per fermare il cambiamento climatico bisogna stivare carbonio e le foglie contengono carbonio e se lasciate marcire emettono metano che è 21 volte più dannoso dell'anidiride carbonica.
Spero di essere stato chiaro, lavoro per tutti, anche le vecchiette, 14 euro al quintale.
Ogni anno in Italia vengono bruciati 100 milioni di tonnellate di petrolio, dai nostri boschi possiamo ricavare ben 20-30 milioni di tonnellate di biomassa secca ecologica all'anno senza radere al suolo una sola foresta. Non parliamo poi nel mondo e nei paesi poveri.
Grazie
Domenico Schietti
Per raccogliere le pigne e i rametti ci sono le ganasce col manico, delle pinze apposite con le quali non serve chinarsi e che possono essere dotate anche di una specie di lama nel caso ci fossero serpenti. Non c'è pericolo di nessun tipo, molto meno che a fare l'autista, il muratore, il cuoco, l'asfaltore, il meccanico. Col tempo ci si fa il fisico e si vive più a lungo. L'unico problema non bisogna lasciarsi prendere dal desiderio dei grappini per darsi energia, ma succhi di frutta, spremute di arance. Ottimi anche i fichi secchi invece di biscotti e brioscine
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